consigli sullo Staffordshire Bull Terrier

Staffordshire Bull Terrier Blue o detto anche Grigio

Storia del Blue:

All’inizio del XIX nella selezione dello Staffordshire Bull Terrier fu introdotto il Blue Paul una razza di cui si sa veramente poco.

Apparentemente allevato in Scozia e in Usa, era un cane da fighting (combattimento) di taglia media molto agile e tenace.

Il Blue Paul probabilmente introdusse la colorazione blue nello Staffordshire Bull Terrier, American Pitbull Terrier e American Staffordshire Terrier.

Non sembra esserci alcun documento storico che ne attesti l’esatta provenienza e la sua successiva estinzione, era conosciuto come il Bull Terrier Scozzese.

Si racconta di un pirata di nome Paul Jones che ne portò alcuni esemplari a bordo della sua nave intorno al 1770.

Paul Jones famoso navigatore scozzese-americano non diede mai dettagli sulla loro provenienza e, per questo, non si conoscono le effettive origini del Blue Paul.

Ritornato nella sua città d’origine, Kirkcudbright, questi esemplari riscontrarono un grande successo per la loro combattività nel Fighting, furono adottati dalla gente del posto che, entusiasta, iniziò ad apprezzare la loro voglia di combattere con tecnica e tenacia fino alla morte.

Si presume che furono immessi nella selezione dei cani da combattimento viste le loro grandi doti, facendo parte in alcuni ceppi dei Bulldogs da combattimento, determinando anche l’immissione del colore del loro mantello blue, definito in genetica recessivo “DD” il cosiddetto gene della Diluzione.

L’inserimento di questo particolare mantello nella selezione ha provocato diversi problemi di carattere morfologico e salutare.

Il mantello blue, nella maggioranza dei casi, è associato ad un pigmento debole che si manifesta con un tartufo chiaro, occhi chiari, mucosa, labbra e rime palpebrali chiari; tutti elementi non caratteristici nello Staffordshire Bull Terrier.

Veniamo alla nota dolente,

Il problema più grande di questo gene “DD” e della sua colorazione è la predisposizione dei follicoli a sviluppare malattie della pelle: Alopecia da Cani Blue  (CDA Color Dilution Alopecia), una patologia che si manifesta unicamente nei mantelli diluiti, da non confondere con l’alopecia generica del cane.

Nel corso della mia esperienza, ho incontrato alcuni esemplari di colore nero affetti da Alopecia che, seppur fastidiosa ed invalidante per la pelle del cane,  non è associabile alla CDA la quale risulta, da studi scientifici, legata solo al mantello blue “DD”.

L’Alopecia CDA si manifesta a partire dai 6 mesi di vita ed entro i primi 3 anni con la caduta del pelo, pelo che risulta normale alla nascita.

La pelle, nelle aree colpite, inizia ad essere soggetta ad irritazioni ed infezioni e il cane tende a ferirsi facilmente senza la funzione protettiva del pelo.

Si tratta di una malattia di cui non si conosce nessuna cura e le cause non sono ancora ben chiare.

Sembrerebbe che la concentrazione di macromelanosomi (grandi granuli non presenti nei mantelli non diluiti) indebolisca oltremodo il pelo e faccia sì che questo si spezzi facilmente. Un’altra ipotesi è quella secondo la quale, la rottura del pelo, rilascerebbe formazioni di pigmento che risulterebbero tossiche per i bulbi piliferi.

Ciò che comunque non si può negare è il legame tra questa malattia ed il colore Blue.

Il problema tende a sorgere quando, per accontentare le richieste di mercato di persone inesperte che si innamorano di questo colore grigio facendo una ricerca dello Staffordshire Bull Terrier su “Google Images”, gli allevatori si spingono sempre più a ricercare il colore blue nel loro programma di selezione a discapito di altre caratteristiche.

Nei peggiori casi la tecnica per assicurarsi prole con questo mantello è di unire due Esemplari di colore Blue (DD x DD) o di utilizzare un blue su una portatrice (Carrier DD) o viceversa.

Nel nostro allevamento, sono nati soltanto due blue dalla stessa cucciolata e per puro caso, richiamando il gene blue in seconda  e sesta generazione lato mamma.

Entrambi i genitori erano di mantello tigrato e il programma di allevamento teneva conto di Carattere, salute e morfologia.

I cuccioli presentavano un corredo genetico vario nella colorazione dei mantelli, per lo più scuri e tigrati e, non sono mai risultati positivi alla CDA. Successivamente sono stati volontariamente esclusi i portatori di blue dal progetto allevatoriale, prendendo in considerazione prettamente mantelli neri.

Facendo un’analisi delle richieste di mercato, emerge che il colore più gettonato guarda caso è il blue!

Di conseguenza, gli allevatori per vendere meglio e subito continuano a ricercare il  blue trascurando le sue problematiche e solo per assecondare la moda.

Nel tempo, confrontando i programmi di allevamento dei miei colleghi, ho individuato diverse categorie di allevatori:

  1. L’allevatore “A me fanno impazzire!”
  2. L’allevatore “Non mi piacciono ma sono costretto a ricercarli per accontentare i miei clienti”
  3. L’allevatore “Li produco per necessità economica visto che ho molte spese”
  4. L’allevatore “Li produco senza pubblicizzarli, tanto mi arrivano richieste via mail chissenefrega”
  5. il selezionatore del Blue (In Italia non esiste e forse nemmeno all’estero)

 

Il primo –  è quasi come un neofita e colleziona colori e mantelli nel suo allevamento stile tappezzeria, magari non a discapito di altre cose ma il blue non se lo fa mancare almeno una volta.

Il secondo –  ne fa solo un motivo economico magari campa di solo allevamento e ci può stare seppur a discapito della selezione, purtroppo.

Il terzo –  decide di fare una cucciolata ogni tanto per sostenere il suo allevamento, magari considerando di evitare il blue x blue.

Il quarto – Lo fa quasi di nascosto a far nascere blue ma progetta bene la riuscita del colore dei nascituri.

 

In conclusione con questo articolo vorrei dare un consiglio a chi contatta l’allevamento Lionhard Staff’s avanzando richieste di cuccioli Blue,

Non soffermatevi sull’estetica dei cuccioli, non soffermatevi sui mantelli, non soffermatevi sulle distanze da percorrere per prendere il vostro cucciolo, non soffermatevi su una lieve differenza sul prezzo.

Cercate in primis accoppiamenti mirati al carattere dei cani! Lo Staffordshire Bull Terrier rimane un cane combattivo e tosto con i conspecifici, altrettanto affidabile con le persone!

Un cane con un ottimo istinto predatorio, sempre scattante e atletico e pronto al gioco o allo sport, affettuoso e grande compagno di vita!

Chiedete documenti che certifichino la sua salute, esempio:

Esenza malattie ereditarie (L2HGA, HC) in primis!

Controlli scheletrici: displasia dell’anca, gomiti, lussazione rotula, dentizione a forbice!

Ambiente sicuro e pulito in cui vengono allevati i cuccioli,

Competenza nella prima fase di socializzazione,

Accoppiamenti naturali, parti naturali,

studio del pedigree e delle linee di sangue,

Consulenza a vita!

 

Quando sarete riusciti ad ottenere tutto questo, allora potete scegliere il colore del mantello! qualsiasi esso sia!

 

 

 

 

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